The Association aims at to maintain and promote the heritage and the exhibits kept at the Galata Museo del Mare, at the Naval Museum of Pegli and at the Commenda di San Giovanni di Prè.

Salvatore Belcastro è un artista che ha saputo trasformare la propria esistenza in una ricerca cromatica incessante, mossa da quella accettazione tranquilla e visionaria della propria vocazione.
Nato sulle sponde del Polcevera, Belcastro incarna l’essenza di una Genova laboriosa e resiliente. La sua è stata una vita “a zig zag”, trascorsa tra mille mestieri — contadino, tappezziere, imbianchino, muratore — per sopravvivere, ma sempre con colori e tele come compagni fedeli.
Autodidatta della vita e della pittura, Belcastro sfugge a facili etichette. Il suo stile non è naïf, ma un sapiente impasto di influenze che spaziano dall’impressionismo al cubismo, dal realismo alla distorsione mediata. Al centro di tutto regna il colore, utilizzato per accostamenti azzardati e “tradimenti” visivi capaci di reinventare la realtà quotidiana.
La sua arte è stata nutrita anche da esperienze internazionali, come i quattro anni vissuti in Spagna, tra Alicante e Madrid, dove ha esposto le sue opere muovendosi curioso e armato di pennello. Eppure, nonostante le esposizioni in mezza Europa, Belcastro è rimasto un uomo buono e gentile che preferiva l’ascolto alla parola, e la cui verità risiedeva interamente nell’atto di dipingere.
Il mare di Genova, con i riflessi e le luci che lo contraddistinguono, è uno specchio dell’anima della città. Nei dipinti di Belcastro il porto, le barche e l’orizzonte si fondono in una vibrazione di colore. È un mare vivo, quotidiano e misterioso, osservato con stupore e amore.
Nella Saletta dell’Arte del Galata Museo del Mare, i visitatori potranno incontrare lo sguardo di Belcastro: gli “occhi di un ragazzo” che comunicano una gioia autentica e una determinazione profonda, capaci di estrarre dalle forme e dai paesaggi — marini, urbani o immaginati — una trasparenza che non ne cancella il mistero.
Questa esposizione non è solo l’omaggio a un pittore genovese, ma un invito a riscoprire la città di Genova attraverso un artista che ha trasformato ogni ritaglio di tempo in un momento di pura creazione.
2 aprile 2026
Organizzata e curata da Nicodemo Belcastro
2 aprile 2026 – 27 aprile 2026







