L’Associazione ha lo scopo di preservare, valorizzare e promuovere il patrimonio conservato al Galata Museo del Mare, al Museo Navale di Pegli, e il complesso monumentale della Lanterna di Genova e alla Commenda di San Giovanni di Prè.

Il 23 gennaio alle ore 17.30, con ingresso libero, si apre al pubblico presso il Galata Museo del Mare la mostra “Ceramiche” dove saranno esposte le opere di Valerio Diotto: pannelli ceramici in cui si compongono forme, geometriche, zoomorfe o astratte. Il mare è elemento comune, sullo sfondo o in primo piano, come soggetto o riferimento, punto cardinale o tema di sogno e nostalgia.
Il Mare è sempre stato un’ispirazione per Diotto: fra i suoi lavori esposti si trovano pannelli ceramici che raffigurano pesci, animali marini, barche, velieri, gabbiani, paesaggi costieri, rose dei venti.
Quando si ha la fortuna di vivere a Genova si sente la presenza del Mare anche se non lo si vede: è là, giorno e notte, sempre diverso, si muove e respira come una creatura vivente.
Uno sa che basta prendere quella certa strada e arrivare in fondo, dove finisce il marciapiede e cominciano i ciottoli, e poi i ciottoli finiscono e finisce la spiaggia e lì comincia il Mare.
Le vie e le piazze di Genova si chiamano Trebisonda, Almeria, Bonifacio, Tortosa, Scio, Galata… nomi favolosi di porti lontani dove i Genovesi erano di casa e da dove hanno riportato, oltre a mille mercanzie, marmi, colonne, piastrelle, bacini.
Oltre agli oggetti i genovesi hanno copiato anche gli stili: le facciate a righe bianche e nere che danno alla città la sua aria unica, esotica e Mediterranea.
Genova dal Latino Ianua, ovvero porta, prende il nome dal Dio Giano, Ianus, che ha due facce: dentro e fuori, giovane e vecchio.
Genova è al centro di un crocevia: una strada a Ponente porta alla Francia, una a Tramontana porta di là dai monti alla pianura Padana, una a Levante porta alla Toscana. Poi a Mezzogiorno c’è una strada che porta dappertutto, la porta sul mondo: il Mare.
Sono nato a Genova nel 1951, a pochi metri dal Mare. La mia formazione comprende il liceo classico e la facoltà di Architettura. Spinto dalla voglia di avventura, come i miei antenati, ho viaggiato in Asia e in America del Sud dove mi sono fermato per molto tempo. Dopo dieci anni ho sentito il bisogno di mettere radici e sono tornato a Genova. Ho studiato la ceramica alla scuola di Albisola, ho iniziato a lavorarla, realizzando piastrelle di ogni forma e colore. Non ho mai più smesso di crearne, nell’atelier Poterie, nel centro storico di Genova, con mia sorella Marcella.
I miei interessi comprendono la geometria, il riempimento dello spazio, l’arte Islamica, i disegni di Escher, la storia genovese, le sculture medioevali. Mi piacciono i grifoni, i leoni e tutti gli animali fantastici presenti in città, i mezzeri, i laggioni e i costumi del popolo genovese.
Dedico questa mostra a Leila Maiocco, una cara amica che l’ha pensata e resa possibile. Purtroppo, Leila ci ha lasciato troppo presto, ho fatto la mostra per lei anche se non potrà vederla. É stato il suo ultimo regalo per me: grazie Leila.”
Valerio Diotto
Genova, Gennaio 2025
23 gennaio 2025 h. 17:30 introduce il critico Ferruccio Giromini.
Organizzata e curata da Valerio Diotto
24 gennaio – 2 febbraio 2025









