Promotori Musei Mare
logo
  • Fondazione
    • Chi Siamo
    • Consiglio di Amministrazione
    • La Storia
    • Perché Associarsi
    • Associati
  • Cosa Facciamo
    • Editoria, Restauri, Mostre & Allestimenti
    • Saletta dell’arte
    • Promotori Award
  • Musei
    • Galata Museo del Mare
    • Galata Open Air
    • Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana
    • Museo Navale di Pegli
    • Lanterna di Genova
  • Mostre & Allestimenti
    • Mostre
    • Allestimenti
  • Sala degli Armatori
    • Storia della Marineria dal 1861
    • Virtual Tour
    • I Pionieri
    • Carlo Cameli
    • Cao di San Marco
    • Carbofin
    • Clerici
    • Famiglia Costa
    • D’Amico
    • Famiglia Dani
    • Gestion Maritime
    • Famiglia Giordano – Piaggio
    • Grimaldi Holding
    • Famiglia Marsano
    • Ignazio Messina & C
    • Ottavio Novella
    • Famiglia Ravano
    • Rimorchiatori Riuniti
  • I Libri Registro
  • Digital Library
  • Eventi & Attività
  • Info & Contatti
  • EN
  • IT
© Fondazione Promotori Musei del Mare ETS - Genova All rights reserved
In evidenza
Le Acciughe in viaggio

Dal 4 al 7 ottobre a San Benedetto del Tronto si è svolto 28° Forum AMMM- Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo “Pesce e pescatori del Mediterraneo – la cucina marittima come patrimonio culturale immateriale”. Per l’occasione abbiamo presentato un contributo dal titolo Le acciughe in viaggio: una cucina tradizionale tra mare e monti in collaborazione con il Coordinamento Liguria di Icom-Italia. Un lavoro di ricerca illustrato da Franca Acerenza (Coordinatrice Icom-Liguria) e Anna Dentoni (Segretario Generale Ass. Promotori Musei del Mare e Consigliere Icom-Liguria). La “cultura dell’acciuga” ha radici antiche in Liguria. Alla sua pesca, praticata solo in primavera e in estate, partecipavano ragazzi, donne, anziani. Gli unici professionisti erano a bordo della barca per calare la rete a semicerchio in mare. Dal Seicento fino a tutto l’Ottocento, la pesca dell’acciuga ha sostenuto intere famiglie, contribuendo a creare un legame profondo tra la cultura culinaria mediterranea e le risorse marine. Il consumo del pesce era limitato alle zone costiere ma del prodotto conservato se ne faceva un grande e proficuo commercio con le regioni del nord-Italia. Ancora oggi esistono delle “vie del sale”, che richiamano gli antichi percorsi commerciali che univano la Liguria e la Francia all’entroterra italiano, principalmente la pianura Padana, ma anche la Toscana. Il mestiere dell’acciugaio esisteva sin dal medioevo, ma la sua origine è incerta e potrebbe avere a che fare con il contrabbando del sale, di cui la Repubblica di Genova deteneva il monopolio. Le acciughe, traportate in barile, servivano forse a nasconderlo. Gli acciugai partivano al termine dei lavori agricoli, fra la seconda metà di agosto e novembre. Era un mestiere durissimo, fatto di alzatacce, di spostamenti di centinaia di chilometri, di pernottamenti in sistemazioni di fortuna, di attacchi e aggressioni per rubare il prezioso carico. Oggi gli acciugai sono spariti, ma traccia del loro lavoro si conserva nella gastronomia. Basti pensare alla Bagna caoda, piatto tipico del Piemonte, dove l’ingrediente principe è proprio l’acciuga, il “pan du ma” dei liguri, e il “pane di montagna” dei piemontesi, perché scendeva dall’Appennino o dalle Alpi marittime.
La visita del Museo Seles di Celle Macra, in provincia di Cuneo, o la lettura de “Il salto dell’acciuga”, di Nico Orengo ci illuminano sulla storia del pesce che, immerso nel sale, ha valicato le montagne diventando cibo di terra. Oggi in Italia esistono ancora comunità che praticano la pesca e la salagione secondo una tradizione secolare: sono i presidi Slow Food delle Alici di Menaica e di Cetara, in Campania.
In Liguria la pesca artigianale si pratica nel Golfo di Noli e nella Tonnarella di Camogli. Sistemi altamente sostenibili, che permettono di preservare il patrimonio ittico e promuovere la piccola pesca come risorsa culturale, turistica ed economica.

0 Comments
2 Like!
Share
Promotori

CERCA

ULTIME NEWS

Io Sono Benvenuto 2026
Io Sono Benvenuto 2026
Dona il tuo 5×1000 alla Fondazione Promotori Musei Del Mare
Dona il tuo 5×1000 alla Fondazione Promotori Musei Del Mare
Coltivare la memoria, progettare il futuro
Coltivare la memoria, progettare il futuro
Coltivare la memoria, progettare il futuro: unisciti ai Promotori
Coltivare la memoria, progettare il futuro: unisciti ai Promotori
In Alto Mare — Mistero e Intrigo al Museo
In Alto Mare — Mistero e Intrigo al Museo
Nuovo Allestimento della Sala dell’Orologio
Nuovo Allestimento della Sala dell’Orologio

L’Associazione ha lo scopo di preservare, valorizzare e promuovere il patrimonio conservato al Galata Museo del Mare, al Museo Navale di Pegli, e il complesso monumentale della Lanterna di Genova e alla Commenda di San Giovanni di Prè.

Il nostro modello associazionistico si ispira alle Fondazioni Culturali no-profit di tradizione anglosassone. Siamo, dunque, una struttura privata che sostiene il patrimonio pubblico rappresentato dal Mu.MA – POLO CULTURALE MARITTIMO di GENOVA.

Aiutaci a sostenere la nostra fondazione



Iscriviti alla Newsletter

  • Calata De Mari, 1 16126 Genova – Italia

  • info@promotorimuseimare.org

logo-3mediastudio logo-antworks

logo-muma-wlogo-museo-galatalogo-museo-emigrazione-italianalogo-museo-della-lanterna
© Fondazione Promotori Musei del Mare ETS | Privacy | Cookies | Credits
logo
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.OkLeggi di più