English text Logola bandiera di Genova garrisce al vento


   GALATA - L'AMBIENTE MUSEALE   

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LA STORIA ED I CARATTERI GENERALI DELLA STRUTTURA

Il Galata Museo del Mare e della Navigazione di Genova è espressione dell'esperienza che l'Amministrazione Comunale ha recepito, a seguito dei successi ottenuti dal Padiglione del Mare e della Navigazione che la nostra Associazione ha voluto far nascere dopo aver risvegliato l'interesse per il mondo del mare con le mostre tematiche "Dal mediterraneo all'Atlantico - la marineria ligure nei mari del mondo" - Palazzo Ducale 1993 e "Capitani coraggiosi. Velieri e marinai dell'800", - Acquario 1994.
Queste iniziative hanno dato il via per far riflettere le Istituzioni Genovesi sulla storia marittima della città per realizzare, nell'ambito delle attività per Genova 2004 Capitale Europea della cultura, attraverso il Progetto Europeo di Riqualificazione Economica e Sociale "URBAN 2", uno dei più importanti ed innovativi recuperi di strutture che meglio rappresentano i caratteri dello sviluppo nel tempo della Città e della sua Gente: il "Quartiere Galata".
Il recupero del "Quartiere Galata", inoltre, fa parte di un più ampio progetto che prevede la creazione di un polo museale marittimo che comprenderà, oltre al Galata stesso, il Museo Navale di Pegli, la Commenda di Prè, Il Castello D'Albertis.

Il Galata rappresenta la continuità con il passato è, infatti, la costruzione più antica sopravvissuta nella Darsena di Genova, i cui edifici avevano il nome delle colonie storiche - Caffa, Metelino, Tabarca, Cembalo - ed ha un richiamo diretto all'Arsenale della Repubblica dove, nel '600, costruiva e varava la propria flotta.
L'inizio della sua storia risale al 1590 quando il governo della Repubblica di Genova decise l'ampliamento dell'Arsenale per effettuare la costruzione e la riparazione di un maggior numero di galee. Poichè fù impossibile costruire nuovi scali coperti lungo la riva in quanto essa era ormai intasata di costruzioni, si realizzò una piattaforma parallela alla riva stessa.
I nuovi scali nel corso degli anni furono dotati di una copertura a volta, divenendo vere e proprie "gallerie". Questi rimasero attivi per tutto il '600 ma buona parte di essi, nel '700, subì la riconversione in deposito ad uso dell'Arsenale per lo stoccaggio di materiale e pezzi di artiglieria.
Con la fine delle guerre napoleoniche gli edifici che oggi compongono il Galata, furono spogliati delle artiglierie, armature ed attrezzature che consevavano da secoli e l'Amministrazione sabauda li ristrutturò edificando due nuovi piani a voltoni, che faranno divenire la costruzione, la più grande ed imponente dell'Arsenale Marittimo di Genova, rimasto attivo sino al suo spostamento a La Spezia.
Dopo il 1870, il vecchio Arsenale fu ceduto al Municipio di Genova, ove realizzò una serie di "dock" commerciali moderni basati sul modello londinese. Tali rimangono fino agli anni successivi la seconda guerra mondiale, quando inizia il lento declino economico.
Il Galata è strutturato su quattro piani, realizzati in epoche diverse, hanno attraversato quattro secoli di storia seguendo lo sviluppo del porto e la storia della città. In questi anni sotto i suoi affascinanti voltoni sono passati soldati tedeschi, corsi e spagnoli, marinai e maestri d'ascia genovesi, schiavi barbareschi - che avevano un loro luogo di culto, la moschea, e un imam, chiamato dai Genovesi il papasso - e forzati di ogni altra parte d'Italia. Ad essi, nell'800, seguirono i galeotti del bagno penale della Marina Sarda e quindi gli armatori, gli spedizionieri, i commercianti che rappresentarono la spina dorsale dell'organizzazione della Darsena tra la fine del XIX° e l'inizio del XX° secolo.

LA NUOVA VESTE

ESTERNO

ENTRATA ENTRATA

Nel 1999 il concorso europeo indetto per la progettazione del risanamento conservativo, adeguamento normativo/funzionale e allestimento del Quartiere Galata a nuova sede dei Musei del Mare e della Navigazione e' vinto dall'architetto spagnolo Guillermo Vasquez Consuegra con la seguente motivazione:"...il progetto esprime un approccio forte e comunicativo della realta' museale che contiene ed e' articolato su un percorso innovativo e suggestivo... la Giuria giudica vincitore questo progetto come quello che maggiormente risponde alle esigenze di innovazione e di orientamento al pubblico della nuova struttura dei Musei del Mare, contestualizzandola nel quadro di un edificio antico e fortemente caratterizzato dalla storia marittima genovese".
Al cuore antico Consuegra ha posto una "pelle" trasparente che crea un gioco di luci tra volumi aperti e chiusi che caratterizza la magia del Galata.
In trasparenza si vedono la parte ottocentesca della facciata con l'orologio ed i grifoni che realizza la hall e le colonne portanti delle arcate che reggevano l'originale natura dei locali dello scalo realizzati a "volta".
Il ragionamento sull'efficacia della luce naturale ed artificiale si estende anche alla parte superiore del tetto dove, attraverso un lucernario particolare, questa giunge ai piani inferiori illuminando le scale, che sono lasciate nella loro versione origina le di pietra.

IL PERCORSO SCIENTIFICO / ESPOSITIVO

Il Galata Museo del Mare, strutturato su 4 piani per una superficie complessiva di 10.000 mq., illustra l'evoluzione dello shipping e della cultura marinara genovese a partire dall'Alto Medioevo e, per far comprendere quello che il mare ha rappresentato per Genova, si avvale anche di tecniche con un approccio multimediale e interattivo.
Il percorso scientifico / espositivo sviluppa in modo innovativo e suggestivo la storia delle imbarcazioni e della città. E' un viaggio nel tempo che coinvolge il visitatore nella scoperta degli ambienti della Genova marinara e dei suoi grandi rappresentanti.
L'allestimento ripercorre la storia del mare e della navigazione partendo dal remo per passare alla vela e poi ai vapori, in ordine cronologico, in un'immaginaria ascesa verso il presente che culmina nella terrazza panoramica "Mirador". Qui si ammira la Genova dei giorni nostri da un punto di vista privilegiato.
Il Galata, Museo del Mare è una realtà scientifica che vuole continuare a crescere e a comunicarsi e rivede il passato attraverso tecnologie avanzate come il "percorso sonoro" del Museo, che completa i vari ambienti. La sonorizzazione è stata definita dopo complesse prove acustiche nelle antiche volte dell'Arsenale.
Così il visitatore è accompagnato nella sua visita, a seconda della sezione da un insieme suoni, di rumori e di musiche, di vocalità particolari e testi significativi che lo aiuteranno ad entrare meglio nello spirito dell' ambientazione in cui si trova. Come ad esempio nella prima sala, dedicata ai lavori portuali, si potrà ascoltare il rumore degli spalatori che cavavano il fango dei fondali, alternato alle "grida" dei banditori che minacciavano sanzioni severe contro chi gettava lo "zetto" nelle acque del porto.
Questa evoluzione è possibile solo attraverso un progressivo rinnovamento e una corretta comunicazione ed il ruolo dell'Associazione, attenta a questi fattori, è importante garante della realizzazione.
Alcune foto con didascalia (cliccare sull'immagine per ingrandirla -foto di www.studioboscariol.it) propongono alcuni spunti dell'allestimento, ponendo in evidenza l'originale natura delle sale e di quanto esposto.

PIANO TERRA - ETA' DEL REMO

LA GALEA

Alla sala 4 si trova la ricostruzione di una galea seicentesca lunga 40 metri e alta a poppa 9 metri, ricostruita sulla base di una ricerca storica durata tre anni, e costituisce uno dei momenti piu' spettacolari del percorso espositivo. La galea e' posta proprio sullo scivolo di varo originario ed e' possibile ammirare contemporaneamente sia l'interno sia l'esterno ed anche alcuni arredi originali scampati ai naufragi, come una lanterna e pezzi di artiglieria ed una polena di poppa. La galea era un'imbarcazione militare e mercantile con propulsione mista vela e remo dove erano imbarcate sino a 250 persone di equipaggio, l'uso delle armi era affidato ad un reparto di soldati mentre schiavi, forzati e buonavoglia componevano la parte dedicata alla voga. La gale era utilizzata per il trasporto di merci preziose quali l'argento, sete preziose e le spezie.
GALEA

ARMERIA ARMERIA

Alla sala 4 si attraversa l'armeria dell'Arsenale; è come se il tempo si fosse fermato. Elmi, corazze, armi bianche sono ancora perfettamente disposti sulla rastrelliera e custoditi da cancelli di legno e ferro e sorvegliati da due "soldati delle galee"

PRIMO PIANO - ETA' DELLA VELA

ANDREA DORIA E L'ARRIVO DELL'ARGENTO

Alla sala 7 si presenta la ricostruzione dell'arrivo dell'argento. E' il tempo di Andrea Doria, figura centrale della storia di Genova e ammiraglio al servizio della potentissima Spagna di Carlo V. Gli anni della guerra contro i Turchi coincidono con una fase di straordinario arricchimento per i genovesi. Il soggetto della scena è l'arrivo, nel porto di Genova, del contante di Spagna. Carichi d'argentoche i finanzieri genovesi intercettavano quand'erano ancora sulle navi dei convogli proveniente dall'America e che dirottavano su Genova a pagamento delle lettere di cambio.
Nella ricostruzione si notano Il Senatore che rappresenta il governo della Repubblica, il Generale delle Galee che ha guidato materialmente la spedizione, lo Scriba intento a registrare le quantità che vengono contate, il Soldato con la lancia che sorveglia la scena ed i Galeotti che trasportano un Forziere.
L'ARGENTO A GENOVA
I GLOBI CELESTE E TERRESTRE GEOGRAFI E CARTOGRAFI

La sala 8, dominata da una coppia di preziosi globi, celeste e terrestre, di V. M. Coronelli, di grandi dimensioni - 1,2 m di diametro - rappresenta ciò che nel cinquecento e seicento erano le scoperte geografiche, che aprirono nuovi orizzonti su terre e mari lontani. Una straordinaria collezione cartografica di teche con atlanti, sfogliabili elettronicamente, consentono una visione virtuale delle carte nautiche, dove è possiblie rintracciare nuove terre e nuove rotte, e decifrare le antiche annotazioni.

SECONDO PIANO - ETA' DELLA VELA

I VASCELLI I VASCELLI

Salendo al secondo piano si entra nella sala 10, nella sezione dedicata all'età delle Rivoluzioni. Finita l'età della Repubblica, e dopo la breve pagina napoleonica, Genova vive la dominazione sabauda, con la nascita prima del Regno di Sardegna edello Stato italiano poi. Un grande plastico illustra alcuni grandi vascelli, alla fonda ed in navigazione, costruiti a Genova in questo periodo.
IL BRIGANTINO

La sala 13 presenta la ricostruzione del ponte di coperta di un brigantino - goletta dove si può salire. E' un'imbarcazione di tipo mercantile che viaggiava sia nel Mediterraneo sia nell'Atlantico, portando i carichi più diversi. Particolari originali da vedere: a prua un verricello salpa ancore ed una tuga utilizzata come dormitorio dei sottufficiali e cucina della nave. A centro coperta le stive delle merci e le gabbie per gli animali di bordo. A poppa la cabina del comandate usato come alloggio e sala di carteggio; quindi la timoneria con bussola di navigazione.
RICOSTRUZIONE DELLA COPERTA DI UN BRIGANTINO

UN LEUDO IN COSTRUZIONE IL CANTIERE

la sala 14 chiude la collezione permanente con la ricostruzione di un cantiere navale. Il visitatore attraversa gli uffici, la sala di traccia, la falegnameria ed il laboratorio meccanico, allestiti con materiali originali e funzionanti secondo le modalità ottocentesche.
Un manichino raffigurante il maestro d'ascia Matteo Tappani , lavora alla costruzione di un leudo di 16 metri, tipica imbarcazione da cabotaggio della liguria. La lavorazione parte dai piani originali per mostrare le tecniche di realizzazione dei battelli d'epoca e le lavorazioni dei calafati.

TERZO PIANO - ETA' DEI VAPORI

TRANSATLANTICI ITALIANI - dall' unità d'Italia alla seconda guerra mondiale

Il terzo piano è dedicato ai liners italiani, una serie di filmati e postazioni interattive raccontano il viaggio dalla partenza all'arrivo.
La mostra parte dalle navi delle compagnie Florio e Rubattino, che con il vapore Vincenzo Florio ad aprirono una linea continuativa tra l'Italia e il porto di New York. Le due compagnie, negli anni Ottanta dell'Ottocento, si fusero dando origine alla Navigazione Generale Italiana, conosciuta come N.G.I. e della quale si espone la nave italiana più lussuosa all'inizio del secolo, il Re Vittorio.
Particolare attenzione per i primi grandi transatlantici italiani come il Duilio, costruito dai cantieri Gio. Ansaldo di Sestri, o il gemello Giulio Cesare realizzato in Inghilterra sugli stessi piani di costruzione.
La mostra documenta anche di navi più piccole con modelli di navi trascurate: come il bellissimo Siena o il Garibaldi.
Si arriva così alle navi degli anni '30, di cui cui si ospitano reperti della T/n Roma, la campana del Rex, con la ricostruzione della conquista del Trofeo Hales per il vincitore del "Nasto Azzurro" e del suo tragico affondamento. Navi fortunate, come il Conte Biancamano che navigò per quasi quarant'anni, e navi sfortunate, come l'Orazio che si incendiò e colò a picco nelle acque della Provenza.
HALES TROPHY

MIRADOR - SALA OPEN AIR

VISTA DELLA CITTA' E DELLA DARSENA.VISTA DEL PORTO E DELLA LANTERNA UNA VEDUTA DELLA CITTA' E DEL PORTO INEGUAGLIABILE

L'ultima sala, che conclude la visita del Galata Museo del Mare, è "open air". Una veduta mozzafiato ci fa apprezzare in modo unico e speciale la Genova di oggi con i suoi tetti ed il porto.