TRANSATLANTICI ITALIANI - dall' unità d'Italia alla seconda guerra mondiale
Il terzo piano è dedicato ai liners italiani, una serie di filmati e postazioni interattive raccontano il viaggio dalla partenza all'arrivo.
La mostra parte dalle navi delle compagnie Florio e Rubattino, che con il vapore Vincenzo Florio ad aprirono una linea continuativa tra l'Italia e il porto di New York.
Le due compagnie, negli anni Ottanta dell'Ottocento, si fusero dando origine alla Navigazione Generale Italiana, conosciuta come N.G.I. e della quale si espone la nave italiana più lussuosa all'inizio del secolo, il Re Vittorio.
Particolare attenzione per i primi grandi transatlantici italiani come il Duilio, costruito dai cantieri Gio. Ansaldo di Sestri, o il gemello Giulio Cesare realizzato in Inghilterra sugli stessi piani di costruzione.
La mostra documenta anche di navi più piccole con modelli di navi trascurate: come il bellissimo Siena o il Garibaldi.
Si arriva così alle navi degli anni '30, di cui cui si ospitano reperti della T/n Roma, la campana del Rex, con la ricostruzione della conquista del Trofeo Hales per il vincitore del "Nasto Azzurro" e del suo tragico affondamento. Navi fortunate, come il Conte Biancamano che navigò per quasi quarant'anni, e navi sfortunate, come l'Orazio che si incendiò e colò a picco nelle acque della Provenza.
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